Parole di Ambrogio alla sposa circa la preghiera dei buoni per il popolo e come per i Governatori, per i Signori secolari e per la Chiesa nelle tempeste sia indicata la superbia e, nel Porto, il passaggio alla Verità. Parole anche circa la chiamata spirituale della sposa.
Libro Terzo - Capitolo Quinto

Sta scritto che gli amici di Dio un tempo, pregando Dio, imploravano di aprire il cielo e scendere a liberare il popolo suo Israele. Ugualmente, in questi tempi, gli amici di Dio pregavano dicendo: O benignissimo Dio, noi vediamo morire un popolo innumerevole in pericolose tempeste, perché i Governatori sono esosi, tesi come sono soltanto e sempre alle cose terrene, dalle quali credono di poter ricavare i vantaggi maggiori. Perciò portando se stessi e il popolo là dove è più forte la violenza delle onde e poiché il popolo non conosce il porto sicuro, ne segue che è in pericolo un popolo numeroso, essendo troppo pochi quelli che arrivano a buon porto. Perciò, o Re d'ogni gloria, ti preghiamo che tu ti degni illuminare il porto, sicché il popolo possa scampare i pericoli e non ascoltare gli iniqui Governanti, ma raggiungere col tuo lume benedetto il buon porto.

Per codesti Governanti intendo tutti quelli che hanno potere civile o spirituale nel mondo. Molti di loro difatti sono tanto amanti della propria volontà, che non si curano del bene delle anime e dei loro sudditi, volontariamente impigliandosi tra le furiose tempeste del mondo, quali la superbia, la cupidigia, la corruttela – in queste cose imitati dalla povera comunità che crede di seguire la retta via. E così periranno essi, assieme ai loro sudditi, andando dietro a ogni loro appetito.

Con il porto, invece, io intendo l'accesso alla verità, la quale ora è per molti così offuscata, che se uno dice che la via diretta al porto della patria celeste è il santissimo Vangelo di Cristo, essi affermano non essere vero, andando piuttosto dietro a quelli che commettono ogni peccato e non credendo a quelli che predicano l'evangelica verità.
Per la luce poi, chiesta a Dio dai suoi amici, intendo una tal quale rivelazione da fare nel mondo, alla scopo di poter rinnovare la carità di Dio nei cuori degli uomini, per non dimenticare e trascurare la sua giustizia. Perciò piacque a Dio, per la sua misericordia e per le preghiere degli amici suoi, di chiamare te, nello Spirito Santo, a vedere, udire e capire spiritualmente, affinché quello che tu capisci nello spirito, lo riveli agli altri per volontà di Dio.